Giuseppe Poli

Torino, Italia

Giuseppe  Poli

Biografia

Professore Emerito di Patologia Generale presso l’Università di Torino, Italia. Laurea in Medicina e Chirurgia e Dottorato di Ricerca in Patologia Generale, Università di Torino; Dottorato in Biochimica, Brunel University of West London; Dottore Universitatis (hon), Università di Buenos Aires. Membro onorario a vita della Society for Free Radical Research-Europe e dell’Oxygen Club of California. La sua ricerca, sempre nel campo della medicina sperimentale redox, si è concentrata sul ruolo dei prodotti di ossidazione (4-idrossinonenale, prodotti di ossidazione del colesterolo) in fisiologia (invecchiamento, difesa antivirale), fisiopatologia (infiammazione) e patologia (aterosclerosi, morbo di Alzheimer, malattia infiammatoria intestinale). Da molti anni impegnato a sostenere il ruolo di adeguati processi redox nella sana alimentazione, nell’invecchiamento sano e nella longevità.

Autore o coautore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche peer reviewed indicizzate da PubMed, Scopus, Web of Science. Pubblicazioni in Epatologia, Intestino, Nature Medicine, PNAS, Journal of Clinical Investigation, Redox Biology, Aspetti molecolari della medicina, Radicali liberi in biologia e medicina.

Affiliazione

- Università di Torino
- Membro onorario a vita della Society for Free Radical Research-Europe e dell'Oxygen Club of California.

Competenze

Medicina sperimentale redox, si è concentrato sul ruolo dei prodotti di ossidazione in fisiologia, fisiopatologia e patologia.

Abstract

I processi redox implicano il trasferimento di elettroni tra molecole, il principale esempio è la respirazione cellulare, e il mantenimento del loro corretto equilibrio è essenziale per la salute e la funzione cellulare. Con l’età, questi processi tendono a disregolarsi, portando a un progressivo aumento dello stress ossidativo e al conseguente danno ossidativo, eventi biochimici associati a tutte le principali malattie non trasmissibili legate all’età. La prevenzione o il ritardo dello stress ossidativo associato all’età può contribuire notevolmente a prevenire o ritardare l’insorgenza di patologie correlate nonché la loro progressione e complicanze. Un approccio nutrizionale redox anti-invecchiamento appare conveniente almeno in tre condizioni di fondamentale importanza, vale a dire: 1) preservare o recuperare la funzione fisiologica dell’asse microbiota-intestino-cervello; 2) mantenere una lunghezza appropriata della fase N3 del ciclo del sonno; 3) fornire una dieta equilibrata per combattere le principali malattie croniche, tutte sostenute da un processo infiammatorio cronico (inflammaging), in particolare le malattie cardiovascolari. Tra i vari fattori che dovrebbero essere contenuti, poiché alterano notevolmente l’asse microbiota-intestino-cervello e riducono probabilmente la durata della fase di sonno profondo N3, ci sono diversi ossisteroli, derivati ​​dell’ossidazione del colesterolo, altamente rappresentati nelle diete occidentali o occidentalizzate. Oltre a esercitare effetti pro-infiammatori sull’intestino, gli ossisteroli alimentari aumentano fortemente la permeabilità intestinale danneggiando le giunzioni strette e aderenti, consentendo così l’invasione della parete intestinale da parte di microrganismi, allergeni e composti tossici. Gli stessi ossisteroli sembrano accumularsi nel liquido cerebrospinale (CSF) durante lo sviluppo di malattie neurodegenerative, i loro livelli di CSF mostrano una forte correlazione inversa con la durata della fase di sonno profondo N3. Tra i fattori che proteggono e migliorano l’integrità delle giunzioni extracellulari, un ruolo di primo piano è svolto dal resveratrolo, dalla curcumina e da diversi flavonoidi, dalla vitamina A e D, tutti composti con notevoli proprietà antiossidanti e altrimenti protettive. In particolare, è stato dimostrato che un basso apporto alimentare di cereali, frutta, verdura e noci rappresenta uno dei principali fattori di rischio, soprattutto per le malattie cardiovascolari.